Dopo La verità vi prego sull’amore (2001) e Fate come noi (2004), Francesco Apolloni torna alla regia nel 2021 con Addio al nubilato, una commedia con un cast tutto al femminile che strizza palesemente l’occhio al celeberrimo Una notte da leoni di Todd Philips.

Francesco Apolloni mette in scena la vicenda di quattro amiche di vecchia data che vengono invitate a partecipare all’addio al nubilato di una loro amica che non vedono da diverso tempo. L’occasione diventa subito un pretesto per ritrovare quella libertà perduta alla quale le quattro donne ambivano da ragazze. Linda, Eleonora, Vanessa e Akiko, interpretate rispettivamente da Laura Chiatti, Antonia Liskova, Chiara Francini e Jun Ichikawa, sono infatti quattro donne sulla quarantina prigioniere di loro stesse e dei rispettivi mostri. Questi festeggiamenti catartici daranno una scossa alle loro vite grame fino ad arrivare ad un finale sconvolgente.

Addio al nubilato è un’opera ambiziosa che affronta tematiche scottanti come l’emancipazione femminile, la violenza sulle donne e anche il razzismo, tra le tante. Tuttavia Apolloni non riesce a dosare bene gli ingredienti e finisce per mettere troppa carne al fuoco. A scene gratuitamente volgari infatti se ne alternano altre drammatiche che stonano con le prime.

Chiara Francini da vita a un personaggio irritante mentre Antonia Liskova e Jun Ichikawa offrono un’interpretazione sottotono. L’unica che si salva è una straordinaria Laura Chiatti che dimostra di essere maturata molto come attrice. La sua Linda è un personaggio ricco di sfumature che gronda sensualità e carisma. L’attrice perugina meriterebbe senza dubbio copioni migliori.

Francesco Apolloni e Fabrizio Nardi realizzano una sceneggiatura copiosa che vorrebbe accontentare tutti ma finisce per non accontentare nessuno. Addio al nubilato è un film pieno zeppo di luoghi comuni, di gag stantie e puerili, con l’aggiunta di battute da caserma che non fanno ridere.

Citando il compianto maestro Alfred Hitchcock questo è un film a cui non sono state tagliate le parti noiose. Aspettiamo a gloria un altro remake al femminile di Una notte da leoni poiché l’idea era buona, soprattutto considerando il fatto che siamo nell’era del me too.

Provaci ancora Francesco!

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