Che il mondo della celluloide abbia da sempre un debole per le trame legate al mondo del gioco e dei casinò è ormai un fatto acclarato. Da Cincinnati Kid, intramontabile pellicola del 1965 con Steve McQueen diretta da Norman Jewison, al celebre Casinò del 1995 di Martin Scorsese con Robert De Niro, Joe Pesci e Sharon Stone, tanti lungometraggi hanno portato sul grande schermo vizi e virtù di questo universo parallelo che da Las Vegas a Montecarlo è stato e continua ad essere croce e delizia per schiere di giocatori appassionati. Anche negli ultimi anni l’industria del cinema ha continuato a sfornare spaccati di questo mondo affascinante come Mississippi Grind di Anna Boden e Ryan Fleck del 2015 con Ryan Reynolds e Ben Mendelsohn o come il pluricelebrato Molly’s Game del 2017 di Aaron Sorkin con Jessica Chastain come protagonista che sfiorando l’Oscar ha raccontato i chiaroscuri del mondo dei club privati di hold’em riservati alle élite della società statunitense.

Del resto diversi film di Hollywood, anche nei tempi più recenti, hanno contribuito ad influenzare l’industria del poker, un gioco ormai spettacolarizzato anche a livello mediatico con migliaia di spettatori che assistono sui social media le gesta dei campioni di questo sport della mente. A tal proposito da qualche giorno è uscito nelle sale un nuovo lavoro cinematografico riservato a questo tema dal titolo Il collezionista di carte. Questo ultimo lavoro di Paul Schrader, uno dei nomi che hanno fatto la storia della Nuova Hollywood con capolavori alle spalle del calibro di American Gigolò e Cortesie per gli ospiti, è interpretato da Oscar Isaac, Tye Sheridan, Tiffany Haddish e Willem Dafoe. La 78ª mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia ha celebrato il debutto europeo dell’opera che è tutta incentrata sul tavolo verde. Il protagonista William Tell (Oscar Isaac), ex galeotto con un buio passato nell’esercito USA che ha lasciato indelebili tracce nella sua fragile psiche, si guadagna da vivere come rounder professionista e senza voli pindarici sbanca il lunario allontanando i fantasmi del passato tra fiches, croupier e mazzi di carte. La svolta avviene quando l’ex soldato incontra Cirk (interpretato da Tye Sheridan), il figlio di vecchio un commilitone che è in cerca di vendetta e si accompagna al losco maggiore Gordo (interpretato da William Defoe). Una storia di redenzione che senza spoiler eccessivi cerca di mettere in relazione le vicissitudini del tavolo da gioco e il percorso della vita, in entrambe i casi infatti le scelte che si fanno marcano inesorabilmente i risultati ottenuti. L’ennesimo lungometraggio di Schrader in pochi giorni (in Italia è in proiezione dal 3 settembre) ha già raccolto recensioni positive sia su Rotten Tomatoes che su Metacritic, segno che il regista non ha ancora perso il suo smalto nonostante i 75 anni compiuti lo scorso 22 luglio e che il Poker tira ancora sul grande schermo.

Sullo stesso filone sta recentemente lavorando anche Russel Crowe che dovrebbe a breve presentare la sua seconda pellicola da regista e interprete intitolata Poker Face. Dopo The Water Diviner del 2014, il Gladiatore decide di tornare alla regia cimentandosi con un lungometraggio sul mondo del gioco. Le riprese di Poker Face sono iniziate lo scorso agosto in Australia nell’area di Sidney e il film è basato sulla sceneggiatura di Stephen M. Coates. La trama di questo thriller vedrà Crowe interpretare un miliardario della tecnologia di nome Jake, intento ad organizzare una partita di poker con i suoi amici di infanzia nella sua tenuta di Miami. Jake è ossessionato da un senso di vendetta e rivalsa nei confronti dei suoi ospiti ed escogita un piano di “contrappasso” per dare il benservito ai convitati sebbene l’improvvisa presenza di un invasore domestico costringerà Jake a rivedere i suoi piani. Le riprese sono state minate da alcuni problemi di organizzazione che hanno ritardato la data di uscita del film (ad oggi prevista per la seconda metà del 2022). Robert Fitzgerald Diggs alias RZA, Liam Hemsworth e Elsa Pataky faranno parte del cast che parteciperà alle riprese mentre i fan di Crowe sono in attesa di vedere l’ultima sua prova come attore nei panni di Zeus, divinità adattata al mondo Marvel nella pellicola Thor: Love and Thunder di Taika Waititi che uscirà nelle sale il prossimo 6 maggio.

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