“Se solo potessi rinascere” o “se solo avessi fatto un’altra vita”, frasi queste che abbiamo sentito e detto tante di quelle volte, che anche il regista Alrik Bursell ne prende spunto e il suo primo film è infatti una parabola lugubre sulla possibilità di una vita alternativa e di un mondo parallelo. The Alternate è stato presentato alla XIX° edizione del Ravenna Nightmare Film Fest, aggiudicandosi l’anello d’oro per il miglior lungometraggio.

The Alternate, di Alrik Bursell.
The Alternate (2021)

Da vent’anni il festival horror ravennate, uno dei più importanti incontri del cinema di genere che abbiamo oggi in Italia, si prende la briga di ridare all’horror originalità e anche coraggio grazie a registi e film provenienti da tutto il mondo. Ognuno con il proprio stile, la propria cultura e la propria lingua.

Quest’anno a trionfare c’è The Alternate, un’opera a basso costo capace di instillare con pochi attori ed un uso minimo degli effetti speciali un grande interesse nei confronti del pubblico, ammaliato e allo stesso tempo scosso dalle sue immagini spontanee e dalla sua storia.

La trama di The Alternate (2021)

The Alternate, con Natalia Dominguez e Ed Gonzalez Moreno.
Ed Gonzalez Moreno è il protagonista di The Alternate.

Jake Del Rio è un regista di spot pubblicitari che sogna il grande esordio che gli dia la possibilità di diventare un autore di fama mondiale. Tuttavia, le cose non vanno come sperato e la situazione finanziaria rovinosa di Jake si ripercuote anche sul matrimonio con la bella Kriss. Quest’ultima, nonostante l’amore profondo nei confronti del suo uomo, sa perfettamente che con il suo solo lavoro non possono andare avanti

Mentre Jake cerca di prendere in mano la sua vita, all’interno del video sul quale sta lavorando si imbatte in qualcosa di veramente assurdo. Un portale per un’altra dimensione, che trasporta il ragazzo verso una versione di sé identica ma più riuscita e di successo. In questo mondo parallelo Jake ha tutto; soldi, potere e una figlia avuta con Kriss, anche lei migliore come la vita che fanno.

All’inizio resta spaventato da questa scoperta; successivamente decide di voler vivere un quel mondo alternativo. Ma per farlo dovrà spodestare il Jake ricco e prenderne il posto. Questi, però, una volta cacciato dalla sua casa, farà di tutto pur di tornare alla sua esistenza di prima.

Il bene e il male, e il legame con i classici del cinema

Una scena del film.

Con una regia semplice e in un’atmosfera casalinga Bursell crea un’opera fantahorror davvero apprezzabile, che riesce ad omaggiare i grandi classici del cinema horror e di quello fantascientifico. Allo stesso modo può restarne lontano, seguendo un proprio cammino e uno stile tutto suo.

The Alternate è forse la risposta ai mali del mondo? O è più precisamente la tragica parabola dell’essere umano? I temi e gli aspetti della vita che Bursell esamina sono quelli dei rapporti matrimoniali, la perdita dell’identità e di un equilibrio sociale e familiare più che economico. Ed è proprio su questo dettaglio che The Alternate si concentra, sulla difficoltà e sull’impossibilità di trovare un posto giusto all’interno di una società (o di un nucleo familiare). Perciò si assiste anche alla disperata ricerca di soddisfazione, sotto molti punti di vista, e anche alla paura della morte.

Il doppio e perciò la dualità, e perciò persino l’intimo rapporto tra il bene e il male, sono la vera chiave di lettura del film. Con Ed Gonzalez Moreno e Natalia Dominguez, The Alternate fruga nel disagio esistenziale di tutti i giorni trasformandolo in un thriller fantascientifico che rasenta l’opera apocalittica. Un film che trova, tra i tanti, uno spunto tematico e narrativo in The Prisoner (Il prigionierio), la serie televisiva degli anni Sessanta che trasformò Patrick McGoohan in una grande star della televisione prima che in un apprezzato attore di cinema.

Dopo aver lasciato il lavoro di agente segreto il protagonista di The Prisoner è confinato su di un’isola. In questo luogo gli abitanti di un villaggio in stile vittoriano cercano di carpirgli informazioni importanti. Nel frattempo, l’agente viene privato di alcuni diritti come il nome e viene chiamato per tutto il tempo Numero 6, assieme agli altri “ospiti” della struttura; altri prigionieri ai quali cercano di estorcere la verità. Tuttavia, mentre Numero 6 è imprigionato lontano dalla civiltà, a casa il suo posto viene scambiato da un altro sé stesso; un sosia che deve fingere che non è successo niente.

La serie, creata dallo stesso McGoohan, ha anch’essa un contatto con questa sorta di duplicità che ritroviamo in The Alternate. Tuttavia, ci sono molti film di successo che hanno sfruttato tale tema: film come La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock o nel più recente Enemy di Dennis Villeneuve.

Leggi anche: In the Shadows – Il distopico futuro di Erdem Tepegöz.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here