Correva l’anno 1998 quando il talentuoso cantante Niccolò Fabi cantava per la prima volta la canzone Lasciarsi un giorno a Roma sul palco dell’Ariston. Chi l’avrebbe mai detto che dopo più di vent’anni Edoardo Leo realizzasse una pellicola dal titolo omonimo ispirata proprio al pezzo di Fabi?! Ma si sa, le vie del cinema sono infinite.

Ecco dunque approdare sul grande schermo la nuova fatica del regista di film di successo come Buongiorno papà (2013) e Che vuoi che sia (2016) fra i tanti. Il Lasciarsi un giorno a Roma di Edoardo Leo è una sublime commedia romantica dal respiro internazionale che vede come protagoniste due coppie che si trovano al capolinea della loro relazione.

Da una parte vediamo quella formata dalla bellissima e affascinante Marta Nieto e dallo stesso Leo mentre l’altra coppia è composta da Stefano Fresi e Claudia Gerini. I primi convivono da circa dieci anni tra alti e bassi finché un giorno il personaggio interpretato da Leo, che all’insaputa di lei gestisce una posta del cuore, si vedrà chiedere consigli amorosi proprio dalla partner che sta maturando l’idea di lasciarlo. Fresi invece incarna un uomo totalmente annichilito dal successo professionale della compagna, la quale ricopre l’autorevole ruolo di sindaca di Roma.

Edoardo Leo torna dietro la macchina da presa per raccontare una storia che stigmatizza palesemente il machismo. Nel film infatti le donne appaiono tenaci e ambiziose mentre gli uomini sono remissivi e codardi. A tal proposito il personaggio di Leo non prende mai nessuna iniziativa all’interno del rapporto, mentre quello nel quale si cala Fresi è vessato da un costante complesso di inferiorità. Leo e Fresi suggellano la loro alchimia, già messa in luce in precedenti lungometraggi come Smetto quando voglio (2014) e Noi e la Giulia (2015). I due danno vita a siparietti esilaranti che ricordano per certi versi quelli messi in scena dal compianto Massimo Troisi e da Lello Arena nel film culto Scusate il ritardo.

Lasciarsi un giorno a Roma è suddiviso in capitoli intitolati con termini dal significato ambiguo, i quali conferiscono una certa atipicità alla pellicola. Leo trae spunto dal soggetto di C’è posta per te, riuscito film romantico interpretato da Tom Hanks e Meg Ryan, per analizzare il problema dell’incomunicabilità di coppia che purtroppo dilaga nella società odierna.

Edoardo Leo pone inoltre l’accento sull’emancipazione femmine di cui Claudia Gerini nell’opera in questione è l’emblema. La pluripremiata attrice romana si cala egregiamente nei panni di una donna che non intende rinunciare né alla famiglia né alla carriera. La sua interpretazione è ricca di sfumature e dona umanità al personaggio. Marta Nieto dal canto suo è bravissima nel tratteggiare questa donna all’apparenza forte e determinata che cela non poche fragilità.

La nuova fatica di Edoardo Leo inoltre si abbandona a gustose sequenze di stampo alleniano mentre in altre omaggia la Capitale, fotografandola in tutta la sua sfavillante bellezza. Pertinente col significato più recondito di Lasciarsi un giorno a Roma risulta essere il seguente aforisma della nota scrittrice italiana Emanuela Breda: “L’amore è un sentimento limpido e puro e come tale andrebbe espresso, ma il linguaggio di chi ama è spesso pieno di parole non dette.”

Non posso dunque fare altro che consigliare spassionatamente la visione di questo ultimo lavoro di Edoardo Leo. Non rimarrete delusi. Parola di Gabriel García Márquez! Chi vedrà il film capirà.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here