Cry Macho – Ritorno a casa (2021) è l’ultimo film scritto, diretto e interpretato da Clint Eastwood. “Avevo bisogno più di una maschera che di un attore. Ed Eastwood a quell’epoca aveva solo due espressioni: con il cappello e senza cappello.” Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando il grande Sergio Leone definì Eastwood con le suddette parole.

Cry Macho (2021), ultimo film di Clint Eastwood-
Cry Macho (2021)

Fu proprio il regista di C’era una volta in America e Giù la testa a far salire alla ribalta Eastwood scegliendolo come protagonista della nota Trilogia del dollaro nella quale l’attore interpretava l’iconico “uomo senza nome”.

Da allora Clint Eastwood non si è più fermato e nel 1971 ha iniziato la prolifica carriera di regista portando sul grande schermo il film Brivido nella notte. A distanza di cinquant’anni ecco approdare al cinema Cry Macho, la nuova pellicola diretta e interpretata dall’intramontabile artista statunitense.

Il duro di Hollywood per antonomasia sceglie un titolo ossimorico per raccontare le vicissitudini di Mike Milo, un anziano cowboy andato in pensione al quale il suo vecchio capo, nonché amico di lunga data, affiderà l’arduo compito di andare in Messico a riprendergli il figlio, il quale vive con una madre mentalmente instabile che si circonda di energumeni che non esitano a malmenare il ragazzo.

Tratto dall’omonimo romanzo del 1975 scritto da N. Richard Nash, Cry Macho è un road movie ironico e commovente in cui non mancano notevoli colpi di scena. Eastwood qui si abbandona totalmente al sentimentalismo, ma lo fa a suo modo, eludendo il patetismo. L’opera in questione è una sorta di connubio tra Gran Torino e The Mule, due splendidi film di Eastwood. Quest’ultimo, nella sua ultima fatica cinematografica, condanna senza mezzi termini il machismo togliendo al suo personaggio ogni sovrastruttura, e si presenta al pubblico semplicemente come un uomo giunto alla fine del suo percorso.

E siccome, citando le parole di Mike in una sequenza del lungometraggio, per la vecchiaia non c’è cura Eastwood cerca un palliativo nella Settima Arte. Per certi versi Cry Macho è un placido Western ricco di allegorie sulla terza età.

Il villaggio nel quale sostano per gran parte del tempo i due protagonisti lo si può definire come l’aldilà. La donna alla quale Mike si abbandona completamente raffigura la morte, incarnata nella pellicola da una signora dolce e affettuosa che dona conforto e serenità al protagonista.

Il confine che devono superare Mike e il giovane è quello che intercorre tra la vita e la cessazione di essa. In mezzo c’è un vecchio cowboy che ricorda allo spettatore che per condurre un’esistenza felice “si deve guardare dove si va e andare dove si guarda”. Oltre allo stesso Eastwood che offre una performance asciutta e classica, completano il cast di Cry Macho Eduardo Minett nel ruolo del giovane Rafael, Natalia Traven, Dwight Yoakam e Fernanda Urrejola.

Cry Macho (2021).
Clint Eastwood e Natalia Traven in una scena del film.

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