Nel 2022 il palinsesto della casa di streaming globale Netflix si è arrocchito di una nuova serie tutta italiana, Incastrati. Ideata, scritta e diretta da Ficarra e Picone, la serie vede il duo comico siciliano protagonista di una fosca commedia a tinte gialle.

Con 6 episodi da circa 30 minuti l’uno, la serie porta lo spettatore a immergersi in un torbido caso palermitano dove si intrecciano mafia, gelosia, tradimenti e vecchi amori.

Incastrati – La trama della serie

Salvo e Valentino sono due tecnici della televisione. Il primo è un grande fan di una famosa serie thriller, per la quale trascura il suo matrimonio con Ester, sorella dell’amico Valentino, il quale vive ancora con la madre. Una mattina i due amici-colleghi vengono chiamati a un intervento a casa di un tale Alberto Gambino. Giunti sul posto trovano la porta aperta. Entrano e non c’è nessuno. La televisione sembra funzionare. Valentino, mentre gira l’appartamento per curiosare, si imbatte però in una macabra scoperta. Alberto Gambino è stato ucciso. Salvo, ossessionato dalle serie crime, inizia a preoccuparsi di cancellare la loro presenza sul luogo del crimine per paura di rimanere incastrato.

Da qui inizia il turbinoso vortice che spingerà Valentino e Salvo sempre più nei guai e sempre più dentro una tela più grande di quella che potessero mai immaginarsi.

Pregi e difetti di un progetto non banale

Incastrati è una buona serie. Lo spunto è interessante e c’è anche il giusto mix tra dramma e commedia. I vari episodi sono però disseminati di momenti poco frizzanti, di una comicità quasi forzata. Gli stessi Ficarra e Picone danno a volte la sensazione di essere meno affiatati e di recitare con meno naturalezza del solito, anche se non si fanno mancare degli momenti di grande ritmo comico.

Anche i comprimari non svettano, portando a casa comunque però il risultato. Nel cast figurano infatti nomi come Leo Gullotta, Tony Sperandeo, Anna Favella e Marianna Di Martino. Tra alti e bassi comunque la serie scorre gradevolmente verso lo scioglimento dell’intreccio finale.

Incastrati comunque si dimostra nel complesso un esperimento riuscito, che seppur qualche imperfezione intrattiene, diverte e alleggerisce lo spirito. La brevità degli episodi e il ritmo incalzante della storia, disseminata di colpi di scena, celano le debolezze strutturali della serie. Anche perché nonostante tutto diventa impossibile non scollarsi dallo schermo per scoprire la verità sulla morte di Alberto Gambino.

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