Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve (Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann) è un film del 2013 diretto dal regista svedese Felix Herngren e liberamente ispirato al romanzo omonimo di Jonas Jonasson. La pellicola ripercorre un intero secolo, quello del Novecento, attraverso gli occhi di Allan Karlsson, soffermandosi su quelli che sono stati i punti salienti di quell’epoca storica e che hanno segnato anche il futuro.

L'uomo che saltò dalla finestra e scomparve (Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann), regia di Felix Herngren.
L’uomo che saltò dalla finestra e scomparve (2013).

Herngren, che dopo il successo di questo film ne dirigerà un sequel dal titolo The 101-Year-Old Man Who Skipped Out on the Bill and Disappeared, senza però replicare il trionfo, si cimenta nella sua nona creazione cinematografica con originalità ma anche imitando molte altre pellicole del passato. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve è una commedia grottescache strizza l’occhio ai film di Chaplin e a quelli di Wes Anderson, per quanto riguarda l’estetica e la regia, puntando poi verso una narrazione di fatalità alla Fratelli Coen.

Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – La trama

Sulla soglia dei cent’anni, Allan Karlsson (Robert Gustafsson) decide di fuggire dall’ospizio dove era stato rinchiuso e come se niente fosse e molto lentamente se ne va via. Lungo il percorso incontra persone nuove e fa nuove amicizie, e a questi nuovi amici racconta la sua storia. Dopo aver perso il padre e la madre quando era ancora un bambino, Allan si innamora improvvisamente della dinamite: questa sua passione, o mania, lo porta lontano dalla Svezia. Infatti, dopo un lungo periodo passato in Spagna, a far saltare in aria ponti e strade per il bando repubblicano, Allan partecipa alla Seconda guerra mondiale ed è uno dei protagonisti del progetto Manhattan assieme ad Einstein e Oppenheimer.

A guerra finita, inizia quella fredda e Allan è chiamato a lavorare sia per il KGB che per la CIA. Porterà avanti il ruolo del doppiogiochista fino alla vecchiaia e al suo ritiro dal resto del mondo. Tuttavia, nuove avventure gli si parano davanti. Ed ecco infatti che Allan e la sua banda, formata da Julius, Benny e Gunilla, diventano improvvisamente fuggiaschi, in continua fuga da una banda di narcotrafficanti che sanno che il vecchio ha rubato, anche se per sbaglio, una valigia contenente molti soldi. Allan, pur sapendo il rischio a cui va incontro, segue il percorso che il destino gli ha offerto e come ha sempre fatto per tutta la vita decide di continuare.

La spietata legge del destino

Allan, interpretato magistralmente dall’attore comico Robert Gustafsson, è un uomo che al caso e alla fortuna si lascia totalmente trasportare. Egli sembra non decidere con la sua testa ma piuttosto coglie al volo ogni occasione che gli si offre. In una sorta di apatica esistenza Allan prende parte ai momenti più importanti del Novecento, senza rendersi realmente conto di cosa stia facendo o dicendo; tutto è lasciato al destino. Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve descrive la vita di un uomo qualunque, forse anche un po’ sociopatico, che si ritrova a vivere una vita a dir poco avventurosa.

L'uomo che saltò dalla finestra e scomparve (Hundraåringen som klev ut genom fönstret och försvann), regia di Felix Herngren.
Una scena di L’uomo che saltò dalla finestra e scomparve.

Il film di Herngren è la risposta svedese al Forrest Gump di Robert Zemeckis. Entrambi i film danno voce all’uomo mediocre che, nonostante tutto, può fare cose grandiose, anche se non se renda conto veramente. Karlsson come Gump vive senza avere una meta precisa, e lascia che sia il fato a decidere per lui. “Quando ero giovane credevo in tre cose. Il Marxismo, il potere redentore del cinema e la dinamite. Oggi credo solo nella dinamite”. Le parole del grande Sergio Leone riassumono in un certo senso l’intera opera di Herngren, con l’unica differenza che il suo protagonista ha creduto solo nella dinamite, lasciando ad essa il compito di guidare la sua esistenza. Il film in questione tratta svariati temi come la vita e la morte, la voglia e la meraviglia di essere liberi ma di sicuro tratta il tema della fede. La fede verso qualsiasi cosa, causa e ideale, ma senza abusarne e, come fa lo stesso protagonista, senza rimanerne traviato.

Presentato al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve si è aggiudicato una nomination agli Oscar per il miglior trucco. 

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here