Il 26 marzo del 2020 andava in onda su Rai 1 la prima puntata di Doc – Nelle tue mani, una serie TV incentrata sul mondo ospedaliero che ha sbancato l’auditel, divenendo un vero e proprio caso televisivo.

Nel corso degli anni sul piccolo schermo sono state trasmesse numerose serie televisive medicali di successo. È doveroso citare, tra le tante, ER – Medici in prima linea, Scrubs – Medici ai primi ferri, Grey’s Anatomy e Dr House – Medical Division. In Italia ancora mancava un medical drama del calibro di Doc – Nelle tue mani.

Questa serie, ispirata alle vicende reali accadute al dottor Pierdante Piccioni, vede come protagonista Andrea Fanti (Luca Argentero), un brillante ed ambizioso medico che svolge la sua professione al Policlinico Ambrosiano di Milano. Il dott. Fanti, in seguito ad un violento incidente, perderà gli ultimi dodici anni di memoria. Di conseguenza dovrà rinunciare al proprio posto di primario e si troverà costretto, suo malgrado, a reinventarsi. Nel corso dei vari episodi vedremo un’équipe preparata ed affiatata alle prese con vari casi. Parallelamente assisteremo alla vita privata di questi medici.

La serie è un vero e proprio tributo ad una categoria di lavoratori a cui spesso non viene riconosciuto il giusto merito. Luca Argentero offre una delle migliori performance della sua carriera. Il suo Andrea Fanti è un personaggio molto sfaccettato e complesso. Non era facile essere credibile nei panni di un uomo segnato da un avvenimento di tale portata e l’artista torinese ci è riuscito appieno. Completano il cast attori talentuosi come Matilde Gioli, Sara Lazzaro, Pierpaolo Spollon e tanti altri.

Doc – Nelle tue mani, per merito degli sceneggiatori Francesco Arlanch e Viola Rispoli, può vantare un continuo susseguirsi di colpi di scena veramente notevoli che indubbiamente arricchiscono il prodotto televisivo in questione. In questo periodo la Rai sta trasmettendo la seconda stagione della serie, ed anche quest’ultima sta avendo un enorme successo.

La sequenza in cui i nostri protagonisti, dopo turni sfiancanti, ballano sulle note di Jerusalema è un momento di alta televisione e rende il giusto merito a coloro che hanno combattuto contro questa terribile pandemia che ci ha colpiti senza risparmiarsi mai.

Ma attenzione, Doc non mitizza i medici, bensì racconta le vicissitudini di uomini fallibili che hanno deciso di fare un lavoro mediante il quale provano a salvare le vite dei propri simili. Tutti i personaggi infatti, nessuno escluso, commettono sistematicamente errori che permettono allo spettatore di entrare ancora di più in empatia con essi. Inoltre in questa opera televisiva viene mostrato al pubblico che è fondamentale curare il paziente senza tralasciare l’aspetto umano.

Decisamente pertinente a tal proposito risulta il seguente aforisma del celebre medico svizzero Paracelso: “Un medico che, sul suo paziente, non sa altro che quanto questi gli dice, conosce in realtà molto poco. Egli deve saper giudicare dalle sue apparenze esterne le sue condizioni interne. Deve saper vedere l’intimo dell’uomo esterno.”

In attesa di rivedere giovedì Argentero e la sua fenomenale squadra, auguro “Cane Blu” a tutti voi!. Come? Non sapete cosa vuol dire? Beh non ci sono più scuse, dovete cominciare a guardare Doc – Nelle tue mani.

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