Di storie d’amore al tempo della guerra il cinema ne ha raccontate molteplici. Pensiamo ad esempio a bellissime opere come Via col vento, La vita è bella, Lettere da Berlino e Allied per citarne alcune. L’ombra del giorno, diretto da Giuseppe Piccioni, segue il suddetto filone mettendo in scena una vicenda ambientata nel 1938 ad Ascoli Piceno, che vede come protagonista Luciano, interpretato da Riccardo Scamarcio, un veterano della prima guerra mondiale che possiede un ristorante.

Luciano si professa simpatizzante del fascismo ed è costantemente ai servigi di un gerarca fascista, interpretato dall’ormai onnipresente Lino Musella. Un giorno una giovane di nome Anna, interpretata da Benedetta Porcaroli, si presenta al ristorante di Luciano, chiedendogli disperatamente di essere assunta. Da questo momento in poi la vita del protagonista muta in maniera irreversibile.

Riccardo Scamarcio e Benedetta Porcaroli in una scena del film

Riccardo Scamarcio, sempre più bravo, si spoglia di quel machismo che lo ha sempre contraddistinto, per calarsi divinamente nei panni di un uomo goffo e zoppo rassegnato ad una vita insipida. Il ristorante in cui lavora è divenuto per lui una sorta di scudo tramite il quale difendersi da tutto quello che c’è fuori. Anna avrà il merito di dare una seconda vita a un uomo che non è mai realmente tornato dalla prima guerra mondiale.

La stessa Benedetta Porcaroli è bravissima nel tratteggiare una giovane donna forte e al contempo fragile che, nonostante tutti i problemi da cui è sistematicamente vessata, non smette neanche per un secondo di cercare la felicità e di credere nell’amore. La giovane attrice romana dopo l’ottima performance offerta ne La scuola cattolica dimostra di essere una delle interpreti più brave della sua generazione. Anna è un personaggio pieno di sfumature per certi versi enigmatico che cela innumerevoli segreti.

Una menzione anche al talentuoso Lino Musella, ormai vera e propria certezza del nostro cinema, al quale spesso i registi affidano personaggi viscidi e privi di scrupoli.

L’ombra del giorno per certi versi è un omaggio di Giuseppe Piccioni a Una giornata particolare, autentico capolavoro diretto da Ettore Scola. Quest’ultimo infatti è ambientato nello stesso anno del film di Piccioni, e anch’esso si svolge parallelamente all’incontro tra Mussolini ed Hitler. Inoltre anche la trama del film di Scola verte sull’incontro decisamente significativo tra un uomo e una donna.

Impreziosito dalla bellissima canzone Vivo di Andrea Laszlo De Simone, L’ombra del giorno è un film imperdibile per chi ama il cinema. Correlato con il significato intrinseco della pellicola in questione risulta il seguente aforisma del noto filosofo svizzero Bertrand Russell: “Il passo successivo (in un movimento fascista) è quello di affascinare gli sciocchi e mettere la museruola agli intelligenti, con l’eccitazione emotiva da un lato e il terrorismo dall’altro.”

Il regista di Giulia non esce la sera, Il rosso e il blu e Questi giorni ci ricorda che è nostro dovere infrangere le leggi sbagliate.

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