Il 22 settembre del 2022 è uscito nelle sale italiane Ti mangio il cuore, il nuovo lavoro di Pippo Mezzapesa. Il regista de Il bene mio porta sul grande schermo una pellicola tratta dall’omonimo romanzo d’inchiesta di Carlo Bonini e Giuliano Foschini, i quali per realizzarlo si sono ispirati alla vera storia di Rosa Di Fiore, prima pentita della mafia garganica.

Ti mangio il cuore è ambientato in un paesino della Puglia dove tre famiglie malavitose si contendono il territorio. Molti anni prima i Malatesta e i Camporeale si sono fatti la guerra ma da diverso tempo tra di essi vige la pace, anche per merito dell’intercessione del clan dei Montanari. Succederà però che Andrea (Francesco Patanè), il figlio prediletto del boss dei Malatesta, s’innamorerà perdutamente di Marilena (Elodie), la bellissima moglie del capo dei Camporeale. Di conseguenza scoppierà un nuovo conflitto tra le due cosche. Pippo Mezzapesa per raccontare questa vera e propria tragedia dal sapore shakespeariano sceglie intelligentemente il bianco e nero, elemento che arricchisce il film, enfatizzandone la connotazione drammatica. Ti mangio il cuore è infatti un’opera struggente e cruda che non risparmia allo spettatore scene di efferata violenza.

Patanè dá vita ad un’interpretazione memorabile; Andrea nel corso della vicenda subirá una metamorfosi che il giovane attore genovese mette in scena superbamente, suggellando tutta la propria versatilità. Elodie è la vera sorpresa di questo gioiellino nostrano; la magnetica cantante romana è magistrale nei panni di una donna coraggiosa che, qualunque cosa accada, non smette mai di lottare per amore del suo uomo ma soprattutto per quello dei suoi figli.

Marilena è un personaggio pieno di sfumature che ricorda, con le dovute proporzioni, i ruoli femminili del passato incarnati da grandi interpreti del cinema italiano del calibro di Monica Vitti, Claudia Cardinale, Gina Lollobrigida e Sophia Loren per citarne alcune.

Completano il cast di Ti mangio il cuore comprimari di lusso come Tommaso Ragno, Michele Placido, Francesco Di Leva, Lidia Vitale e tanti altri. Ognuno di loro possiede un peso specifico all’interno della storia, nessuno escluso.

Mezzapesa nella sua ultima fatica inserisce sequenze dalla forte contaminazione pasoliniana in cui l’orrore della criminalità organizzata la si ritrova allegoricamente in bestie immonde e uomini deformi; il figlio down di uno dei criminali sembra quasi simboleggiare una punizione divina inflitta a causa degli atroci peccati commessi. La discesa agli inferi di Andrea somiglia per certi versi a quella di un certo Michael Corleone, alias Al Pacino, ne Il padrino, capolavoro intramontabile della Settima Arte diretto da Francis Ford Coppola.

La vendetta è il leitmotiv di Ti mangio il cuore, un melodramma ancestrale a tinte western che non dimenticherete tanto facilmente.

Le seguenti parole del noto filosofo romano Lucio Anneo Seneca risultano decisamente pertinenti col senso del lungometraggio in questione: “Quanto è più bello respingere tutti i torti e le offese mostrandosi impenetrabile a ogni dardo! La vendetta è ammissione d’aver provato dolore; non è grande l’animo che si lascia piegare da un’offesa.”

La colonna sonora curata da Teho Teardo si rivela molto azzeccata; il celebre compositore italiano inserisce nel film brani come Tu sì ‘na cosa grande di Domenico Modugno, Calma e sangue freddo di Luca Dirisio, Dragostea din tei di Haiducii, El talisman di Rosana e Proiettili, la canzone originale scritta e composta dalla stessa Elodie con Elisa, Joan Thiele ed Emanuele Triglia.

Non posso dunque fare altro che consigliare spassionatamente la visione di una pellicola imperdibile in cui troviamo analogie nientepopodimeno che con Macbeth e con Romeo e Giulietta.

A fine visione rifletterete sul fatto che il cuore non può essere dato in pasto a chiunque.

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