Ambientato in un futuro distopico e piovoso, The Arcadian, diretto dal regista Dekker Dreyer e distribuito in Italia da The Dark Side of Movies, si apre sulle scogliere della Nuova Scozia. Una donna e suo marito stanno cercando una via di fuga verso la salvezza ma gli uomini del potente Marco, l’antagonista che è il simbolo della nuova superstizione di questo tempo, riesce a catturare l’uomo mentre la ragazza finisce nelle mani di un misterioso e solitario Samurai.

Quest’ultimo, assettato di vendetta per l’uccisione della moglie, intraprenderà un lungo viaggio assieme alla ragazza fino alla tana del lupo, per salvare suo marito e porre fine al terrore che dilaga.

Il regista Dekker Dreyer nel 2011 dirige, più che un film post apocalittico, un film in un ambiente devastato ma non ancora distrutto completamente, dove i paesi e le città sono tornate ad essere dominate da culti misteriosi e dalla presenza della superstizione. E in un marasma dalle tonalità spente, si rievocano antiche leggende, l’antica tradizione giapponese e uno spiraglio di luce che riporti speranza e salvezza.

Dreyer prende in prestito i movimenti artistici, musicali e non solo, degli anni settanta/ottanta per mettere in scena la sua opera. Non si rievocano solo le radici del Giappone, le quali infatti cozzano con l’arte underground dell’occidente, ma tecniche sia registiche che fotografiche che sembrano omaggiare i b movies di karatè e arti marziali del secolo scorso.

L’estetica e la recitazione dei film di Bruce Lee, Chuck Norris o Steven Seagal ritornano e ritornano fino alla consacrazione del trash che in questo film si denota grazie anche ad un massiccio uso di disco music e di colori accesi che imboccano la strada della Pop Art.

Opera apocalittica di vendetta e salvezza che è un mix di generi e stili che confonde e disunisce gli aspetti più interessanti della trama, o che potrebbero esserlo, piuttosto che unirli e dirigerli tutti lungo una strada più lineare, quella della vera oscurità e della vera rassegnazione che colpisce molti film di questo tipo.

Tuttavia The Arcadian riesce nel suo intento fantastico grazie ad un affiatato gruppo di attori come J. LaRose, Lance Henriksen, San Shimono, Deshja Driggs, Bill Cobbs e Adam Sessler.

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