Una serata emozionante quella svoltasi all’Orvieto Cinema Fest sabato 5 ottobre al teatro Mancinelli. Una cerimonia di chiusura di un festival dedicato al cinema internazionale iniziata alle 17 e 30 con la proiezione degli ultimi corti finalisti venuti da tutto il mondo.

Trenta le opere selezionate, tra film di denuncia sociale, animazioni e veri e propri drammi che hanno emozionato il pubblico del borgo medievale che è accorso festoso e con grande spirito partecipativo a questa manifestazione che cresce d’importanza anno dopo anno.

Ad aprire le danze, le parole del sindaco Roberta Tardani, che si è mostrato fiero della portata di partecipanti, e poi hanno dato il via alle proiezioni. Di quest’ultimo appuntamento in particolare, varie le opere che sono riuscite davvero ad emozionare, soprattutto per la loro diversa natura.

Degni di nota: All inclusive. Un’arca di Noè in rotta contro la noia e una falsa voglia di vitalità temporanea. La vacanza in crociera lontana dalla terra ferma dove tutto, dai festini continui ai balli di squadra, ci ricorda comunque lei. Quella quotidianità che ci affligge anche in vacanza: anche in mezzo al mare.

Moths to flame di Luca Jankovic. L’umanità attratta da luci più sfavillanti come le falene. Ma è solo una menzogna per non smettere di credere. Parabola favolistica del falso allunaggio con il profondo significato della vita e dell’umanità, destinata, come falene, a vivere un giorno, a vivere una vita non vita senza avere il tempo di goderla veramente, per poi bruciare in un istante.

E ancora, Lucy, Il nostro tempo e Lets go ti Antartica: la fine del mondo visto dalla fredda terra dell’Antartide. Il narratore guida il protagonista verso un luogo fantastico, da dove meglio si può vedere la catastrofe dell’effetto serra.

Tematiche ben salde sul tema del clima, sulla natura umana e incentrate quasi tutte sul nostro incerto e misterioso destino che ci attende.

Dopo l’esibizione dei Metarmonica, la serata finale dell’Orvieto Cinema Fest ha proseguito il suo corso con la premiazione che ha visto vincitori The Role, per la categoria Best National, Lost and Found, Best Animation, Let’s go to Antartica, Best Theme e infine per la categoria Best International, L’Année du Robot.

I premi speciali sono andati invece ad altri quattro cortometraggi come One Small Step, Il Nostro Tempo, vincitore del premio per la miglior regia, Super Eroi Senza Super Poteri e Lost and Found per la miglior colonna sonora.

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