Stop Invasione! è un cortometraggio del 2019 diretto da Leopoldo Medugno, in concorso alla prima edizione del festival horror Visioni Notturne. Un’opera su un apocalittico futuro incentrato sull’Italia e sull’immigrazione. Fatti, ma soprattutto personaggi, non sono del tutto casuali e il film di Medugno centra il nostro spaccato sociale e politico e in certi casi è anche veggente.

Una strano virus, che sembra provenire dagli extracomunitari, attacca l’europeo, l’occidentale, in questo caso l’italiano, trasformandolo in uno zombie assettato di sangue. Al centro della storia c’è Umberto e sua moglie Anna che, dopo un incidente con la macchina, si trovano a vivere uno spiacevole incubo. Intorno a loro, si scatena il caos totale a causa non solo dello strano morbo ma anche della politica repressiva e sovranista portata avanti dal politico Marchi.

Medugno anticipa l’emergenza Covid-19 in maniera atroce. Nessuno si fida più dell’altro, specie se straniero. In più, le critiche verso una certa ala politica e verso un particolare modo di fare informazione, come accennato sopra, non avvengono con casualità.

C’è la volontà e il gusto, anche fin troppo veritiero e macchiettistico, di descrivere la politica e il giornalismo moderno: quello più trash e cruento. La politica italiana descritta in Stop Invasione! non è assolutamente distante dalla realtà. Siamo infatti nel momento della politica social, dei confronti a suon di tweet e delle dirette facebook. Anche se la realtà, a volte, supera comunque la finzione.

Un elemento che ora è sconvolgente, mentre prima poteva essere solo un buon escamotage, è sicuramente l’elemento Virus. Il ritrovarsi adesso in una situazione simile, non ci permette di godere di Stop Invasione! senza restarne traumatizzati e profondamente colpiti. In un horror apocalittico sugli zombie il vero pericolo è sempre l’individuo più esaltato: specie se occidentale e quindi convinto di essere nel giusto, come una sorta di portatore sano di civiltà.

Per i più preparati, inoltre, Stop Invasione! non risulterà essere una novità. Gli appassionati di Skam Italia, infatti, riconosceranno sicuramente la parte iniziale di questo corto. Siamo infatti difronte alla scena con il mitico attore molisano. La scena in cui il protagonista è bloccato in auto sotto una pioggia battente, avvolto da un’atmosfera tutt’altro che tranquilla, si ritrova nella quarta stagione di Skam Italia. In questo frangente, il personaggio musulmano di Sana e quello di Martino si ritrovano a discutere di diversità e uguaglianza proprio guardando il corto di Medugno. Una vera chicca che, tra l’altro, calza a pennello con la conversazione tra i due adolescenti, entrambi un po’ ai margini della società: uno perché musulmano e l’altro perché gay.

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