Le avventure di Winnie the Pooh è un classico Disney del 1977: il 22° Classico Disney. Questo film in particolare fu diretto da Wolfgang Reitherman e John Lounsbery. Prima opera animata sulle avventure del giallo orsacchiotto, nato dalla mente dello scrittore inglese Alan Alexander Milne.

Le avventure di Winnie the Pooh (1977), 22° Classico Disney.
Le avventure di Winnie the Pooh (1977)

Concepito come libro per ragazzi, Milne ebbe l’idea grazie a suo figlio, Christopher Robin, che poi divenne il protagonista delle avventure assieme a i pupazzi di pezza. Winnie Puh (il nome originale del protagonista), passato nelle mani della Walt Disney Production divenne col tempo uno dei più celebri personaggi dell’animazione. E la domanda che ci sorge spontanea è: Perché?

Winnie Pooh è un orsacchiotto di colore giallo con una polo rossa il cui unico scopo è cercare del miele per sfamare la sua costante e insaziabile fame. Fa di tutto pur di trovare il dolce nettare, persino depredare le dispense dei suoi amici e infastidirli. Alla fine, però, Pooh si caccia sempre nei guai e a risolvere i suoi problemi è il piccolo Christopher Robin, prototipo dell’inglesino modello: rosso di pelo, pelle lattiginosa, giudizioso ed egoisticamente saggio. Il resto dei personaggi, come l’asino Ih-Oh, Tigro, il coniglio Tappo, il gufo Uffa, il maialino Pimpi e la signora Kanga, sono tutti individui alquanto noiosi, ingenui e, come lo stesso Pooh, sinceramente storditi e sciocchi.

Invece di vendicarsi di Pooh per essere un rompi palle di prima categoria, lo assecondano e se lo tengono amico. Solo un celebro leso continua a dare da mangiare ad un orso scroccone e per di più inutile.

La colpa non è certo di questi personaggi, e nemmeno di Milne che, da far suo, è riuscito a creare un personaggio davvero unico. Unico e noioso allo stesso tempo. Il vero problema è questo ambiente campestre e davvero british. Per quanto si possano amare i paesaggi dell’Inghilterra, dopo un po’ quella regale e piatta macchia disturba la tua beatitudine, e il  tipico self control inglese finisce con l’influenzare anche gli animali del bosco.

Le avventure di Winnie the Pooh è ormai un classico, su questo non si discute. Un classico che, a differenza dei film precedenti, non cerca un punto di contatto con un pubblico più adulto. Non cercando il consenso di un pubblico più eterogeneo resta un piccolo film d’animazione infantile e fine a se stesso.

“Oh RaBBia!”

frase celebre di Winnie Pooh

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