Conservatore, repubblicano, il macho americano per antonomasia, superato solo per spietatezza dal presidente Trump. Tuttavia, specie nei confronti di quest’ultimo, Clint Eastwood continua  da qualche tempo a mandare messaggi che sono abbastanza chiari. Messaggi di critica rivolti non solo alla società ma allo stesso governo statunitense. Lo ha fatto con The Mule, e lo fa anche ora col suo ultimo film: Richard Jewell.

La trama

RIchard Jewell, il nuovo film diretto da Clint Eastwood.
Paul Walter Hauser in una scena del film

Richard Jewell (Paul Walter Hauser), un uomo che vive ancora con l’anziana madre (Kathy Bates), dopo vari tentativi per entrare nella polizia e nell’FBI, trova lavoro prima come portalettere in uno studio legale dove si fa amico l’avvocato Watson Bryant (Sam Rockwell). Dopo il licenziamento come vigilante in un college, entra nella crew della sicurezza durante i giochi olimpici di Atlanta.

Proprio durante una delle serate al Centennial Park, Richard rinviene uno zaino contenente una bomba. L’ordigno esplode ma Richard era riuscito comunque a dare l’allarme e a chiamare i rinforzi, diventando in poco tempo un eroe nazionale.

Eroe ma solo per alcuni giorni. Successivamente l’FBI, insospettita dalla velocità con la quale l’uomo ha raggiunto popolarità, apre il caso accusando direttamente Jewell come il possibile attentatore o almeno come probabile collaboratore dei terroristi. Richard Jewell, e così anche sua madre, viene investito da un enorme processo, non solo giuridico, ma anche mediatico che lo trasforma in breve tempo da uomo retto e valoroso a nemico dello stato.

I suoi precedenti come ex sceriffo e la casa piena d’armi (che Richard spiega dicendo  semplicemente “siamo in Georgia), saranno un ostacolo da superare anche per il suo avvocato/amico Bryant, che si prende cura di lui e si batterà per riconoscere la sua innocenza.

Richard Jewell, il nuovo film diretto da Clint Eastwood
(da sinistra) Sam Rockwell, Kathy Bates e Paul Walter Hauser in una scena del film

L’ormai quasi novantenne Eastwood, invecchiando come il vino migliora e non si stanca mai (continuò a girare anche durante l’incendio negli studios Warner Bros) procede nel suo dettagliato lavoro di trasposizione sul grande schermo di storie americane particolarmente toccanti. I suoi eroi, sono molto simili a lui: depositari e custodi della libertà e della giustizia americana. Ma quando anche l’America sembra andare contro ai suoi stessi figli, la critica è inevitabile persino per un patriota come Clint.

Patriota ma non cieco osservatore, conservatore ma mai fanatico. Un regista che riconosce, alla sua maniera, l’ingiustizia e le crepe all’interno della società. Se in The Mule si concentrava sulla disoccupazione e sulla situazione messicana (in particolar modo degli immigrati), in Richard Jewell il regista si sofferma sulla fallacitá del sistema giuridico che spesso cerca più un capro espiatorio che il vero colpevole solo per mantenere l’ordine.

Il trailer del nuovo film diretto da Clint Eastwood

La parabola di Richard Jewell si scontra contro l’agenzia governativa per riconoscere fino allo stremo la propria innocenza. Un film questo che, come i precedenti, si scrive da solo. Tratto da una storia vera, non ha in sé chissà che innovazione registica o estetica. È un film che, nella sua piattezza, tuttavia cerca di far forza sui sentimenti del pubblico portando una storia con un suo messaggio ben preciso.

Nel fare questo Eastwood si circonda sempre di grandi interpreti. In questo caso, all’apatica e paffutella espressione del protagonista, interpretato da Paul Walter Hauser, l’attenzione si focalizza sulla sublime Kathy Bates (un mostro sacro instancabile nonostante l’età) e su Sam Rockwell, che da qualche tempo si sta facendo largo con i ruoli più disparati grazie alla sua bravura ed ecletticità.

Dal cinico, misogino, virile e razzista Ispettore Callaghan, pare proprio che Eastwood si sia trasformato in un vero cantastorie di vita americana sulla linea poetica di Walt Whitman o, perché no, di un Abraham Lincoln.

Richard Jewell, il nuovo film diretto da Clint Eastwood.
Durante le riprese. Clint Eastwood e Paul Walter Hauser


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