Doctor Sleep, diretto da Mike Flanagan (Somnia, Il gioco di Gerald) e interpretato da Ewan McGregor. Tanto atteso, un po’ come The Irishman o il Joker, tuttavia senza il carattere di quest’ultimi. Il sequel di uno degli horror più famosi e terrificanti di sempre arriva al cinema per terrorizzare, ma il risultato è abbastanza deludente.

Doctor Sleep, tratto dal romanzo omonimo di Stephen King uscito nel 2013, tratta del piccolo Danny Torrance, scampato assieme alla madre, dalla furia omicida del padre e dal malvagio potere dell’Overlook Hotel. Diventato grande, e dopo aver assunto le sembianze di McGregor, Danny è ora un alcolizzato che è riuscito ad imprigionare i fantasmi del passato come aveva detto di fare il cuoco Halloran, ma che vive nel ricordo di quel trauma e la sua vita sembra più dissoluta che mai.

Cambia città, dove diventa, di giorno, addetto al treno turistico del paese e di notte, uomo delle pulizie in un ospizio. Con la sua “luccicanza” aiuta inoltre gli ospiti morenti ad andarsene in assoluta pace e armonia. Passano otto anni, e quando la sua vita sembra aver preso ormai un nuovo equilibrio, Dan Torrance viene chiamato tramite la potente telepatia dalla giovane Abra una ragazzina con il suo stesso potere, che lo avverte di cose terribili che stanno avvenendo contro di loro.

Infatti, la perfida ma sensuale e bella Rose “Cilindro” e la sua banda, vanno in cerca di persone dotate di quel super potere per succhiarglielo via e sopravvivere. Cannibali insaziabili che, non appena si rendono conto dell’immenso potere di Abra vorrebbero si decidono a raggiungerla. Quest’ultima chiederà aiuto proprio a Dan per porre fine a questa storia.

Il Film di Flanagan è ben fatto, non c’è che dire. Gli attori, oltre a McGregor sono stati tutti scelti in maniera egregia: senza parlare della straordinaria Rebecca Ferguson nei panni di Rose. Tuttavia, se Doctor Sleep funziona e per buona metà della trama, subito dopo si scade nel banale e nel tributo forzato allo Shining di Stanley Kubrick, di cui il film è pieno di rimandi sin dall’inizio, ma mai così espliciti e pacchiani come alla fine.

Doctor Sleep è un film ben riuscito nella prima parte, quando è una storia a sé, abbastanza sciolta dalla precedente: quando, oltre al Dan adulto, vengono introdotti personaggi nuovi e molto interessanti, e dove il ritmo è sicuramente più palpitante e repentino del film del 1980.

Eppure il finale è, anche se non del tutto scontato, tirato via e lasciato alla mercé di effetti speciali e di situazioni tipiche dell’Overlook Hotel.

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