Cult imperdibile diretto dai Fratelli Coen che, molto furbescamente, alla sua uscita lo spacciarono per un film tratto da una storia vera. In realtà Fargo, sebbene possa avere dei legami con eventi realmente avvenuti, è in buona parte frutto dell’immaginazione grottesca e tragicomica dei due fratelli registi.

Fargo (1996) regia di Joel e Ethan Coen.
Una scena di Fargo (1996)

Uscito nel 1996, Fargo è, dopo Crocevia della morte e Arizona Junior, il primo autentico esempio di cinema coeniano spacca denti. I cult successivi, come Il grande Lebowski o Fratello dove sei?, seguono immancabilmente la scia tracciata da questo classico immortale. Un classico che rimarca ancora una volta, ma meglio, le modalità dei Coen di realizzare un’opera cinematografica: tutto è ideato, montato, scritto, costruito e diretto in presenza dell’altro. Impossibile fare diversamente, come impossibile tagliare lo stretto legame di sangue e lavorativo.

La trama di Fargo“Lou, la sai quella di quel tale che non potendosi permettere una targa personalizzata ha chiesto di cambiare il suo nome in J3L2404?”

Sotto le note del compositore Carter Burwell si apre questo dramma mascherato da thriller e da Black Comedy. Prima del gelido e innevato paesaggio del North Dakota, nella cittadina di Fargo per l’esattezza, una scritta precede il tutto e recita: “Quella che vedrete è una storia vera. I fatti esposti nel film sono accaduti nel 1987 nel Minnesota. Su richiesta dei superstiti, sono stati usati dei nomi fittizi. Per rispettare le vittime tutto il resto è stato fedelmente riportato”.

Jerry Lundegaard (William H. Macy), mediocre e malagiato venditore di macchine presso l’azienda del suocero, ingaggia due strampalati criminali: Carl Showalter (Steve Buscemi) e Gaear Grimsund (Peter Stormare). Il loro compito è quello di rapire la moglie, ricattare il ricco suocero e poi dividere in tre il malloppo. Intanto Jerry dà loro una macchina, rubata al concessionario dove lavora: il resto a lavoro compiuto. I due banditi rapiscono la donna ma a causa di un imprevisto finiscono per uccidere un poliziotto e altre due persone mentre stavano passando per la contea di Brainerd.

Mentre Jerry cerca di convincere il suocero a dare a lui i soldi per il riscatto, subentra l’agente di polizia Marge Gunderson (Frances McDormand), incinta di sette mesi, che inizia a indagare. Sarà proprio Marge che, nonostante la gravidanza, riuscirà a fare luce sugli omicidi di Brainerd collegandoli al rapimento della signora Lundegaard.

William H. Macy interpreta il povero Jerry Lundegaard nel film Fargo.
William H. Macy è Jerry Lundegaard in Fargo.

Non volendo spoilerarvi ogni singolo fotogramma, il film si conclude con questa scritta: “Le persone e gli eventi rappresentati in questa produzione sono fittizi. Nessuna somiglianza con persone reali, vive o decedute, è intenzionale o dovrebbe essere desunta”.

Joel e Ethan Coen ci prendono magistralmente in giro, ma è efficace per farci entrare nel loro mondo così irriverente, traumatizzante e grottesco. Dopo un inizio da film drammatico si alternano avvenimenti di puro thriller e di pura commedia nera dove, a prevalere, è un humor in certi casi demenziale e senza senso. Vero marchio di fabbrica dei due registi e sceneggiatori. Indimenticabili restano alcune scene come quella iniziale, il rapimento della signora Lundegard o la famosa scena della cippatrice: quest’ultima citata dai più svariati critici di cinema e anche in un episodio de I Simpson.

In un paesaggio perennemente candido e nevoso fatti di sangue si compiono in maniera strampalata. Nel nord degli Stati Uniti, dove sono discendenti diretti degli immigrati tedeschi, e lo si capisce dai cognomi, sono pochi coloro che discendono dai nativi d’America. L’unico indiano che appare in tutto il film è il meccanico Shep Proudfoot (Stevie Reevis): colui che aveva consigliato a Lundegaard di rivolgersi ai due banditi.

Fargo vinse due Oscar: uno per la miglior sceneggiatura originale. L’altro andò alla favolosa Frances McDormand, che ne vinse uno grazie al ruolo del poliziotto Gunderson. Indimenticabili, tuttavia, restano anche gli altri interpreti, i quali non sono certo da meno: Steve Buscemi, Peter Stormare, William H. Macy e John Carroll Lynch.

Steve Buscemi e Peter Stormare sono rispettivamente i banditi Carl Showalter e Gaear Grimsund.
Peter Stormare e Steve Buscemi in una scena di Fargo.

E tutto per cosa?! Per quattro biglietti di banca…

Marge Gunderson (McDormand) dopo l’arresto di uno dei due delinquenti

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