Joker di Todd Phillips, film del 2019 vincitore di 2 Premi Oscar tra cui quello per il Miglior Attore Protagonista a Joaquin Phoenix, prende ispirazione da due celebri cult. Uno è Taxi Driver: l’uomo qualunque che, a causa del suo ruolo marginale all’interno della società, si faceva portavoce di una personale battaglia contro la malavita, il traffico della prostituzione e contro i politicanti corrotti. L’altro è Re per una notte: una commedia nera che vedeva come protagonista un ingenuo e mediocre individuo con l’aspirazione di diventare uno dei più grandi comici del mondo.

Re per una notte (The King of Comedy), 1984, regia di Martin Scorsese.
Re per una notte (1984)

Entrambi i film sono diretti da Martin Scorsese, e tutti e due sono interpretati da Robert De Niro: quello che per anni è stato l’attore feticcio, l’alter ego del regista newyorkese. Entrambi i personaggi dei due film si ritrovano nell’opera di Philips, come completamento della figura del Joker di Phoenix. Egli è infatti un reietto con delle turbe psichiche e con la smania di diventare comico intrattenitore.

Visto che abbiamo già avuto la possibilità di parlare di Taxi Driver, è doveroso concentrare l’attenzione su Re per una notte. Alla sua uscita, avvenuta nel 1983, dopo essere stato presentato al Festival di Cannes, il film fece fiasco al botteghino. Solo a distanza di anni è diventato un cult grazie, ancora una volta, al binomio De Niro-Scorsese.

La trama di Re per una notte (The King of Comedy)“Ognuno di noi può avere quello che vuole: purché sia disposto a pagare il prezzo”

Re per una notte ha come protagonisti principali Robert De Niro e Jerry Lewis, stavolta in un ruolo che si allontana totalmente dalla commedia. Rupert Pupkin (De Niro) è un trentenne che vive con la madre e che aspira a diventare un attore comico come il suo idolo, il comico e presentatore Jerry Langford (Lewis).

Dopo aver seguito tutta la vita il suo programma, The King of Comedy, Rupert decide di mettersi in contatto con Jerry. Dopo averlo salvato da una fan sfegatata, che in realtà è sua complice, Rupert accompagna Jerry a casa e come segno di generosità per averlo aiutato gli chiede di prenderlo con sé nello show. Jerry, che nella vita reale è riservato e anche scontroso, lo asseconda ma solo per poter tornare a casa sua.

Da quel momento Rupert si sente in dovere di non lasciare libero il celebre comico nemmeno un secondo. Dopo essere stato allontanato dall’ufficio di Jerry, Rupert si infiltra nella sua villa accompagnato da Rita. La ragazza è una sua vecchia compagna di classe alla quale aveva fatto credere di essere amico di Jerry. Quando quest’ultimo torna, seccato chiama la polizia e caccia Rupert dalla sua casa. Arrivati a questo punto della storia, Rupert ha due possibilità: rassegnarsi e accettare il fatto che non sarà mai un comico e non sarà mai amico e collega di Jerry. Oppure, rapire il comico con l’aiuto di Marsha, la sua complice follemente innamorata di Jerry, e con un ricatto esibirsi nello show, con la promessa che poi, a spettacolo concluso, libererà Jerry.

Jerry Lewis interpreta il comico Jerry Langford in Re per una notte (1984).
Jerry Lewis in una scena del film

Inutile dire quale scelta farà Rupert. Re per una notte, scritto da Scorsese assieme a Paul D. Zimmerman, si avvale di una brillante sceneggiatura che mette in mostra la realtà che si cela dietro i grandi comici televisivi. Descrive la loro arroganza e scontrosità una volta fuori dallo Show. Jerry, che per l’occasione è interpretato dal compianto e amato Lewis, nella vita privata è esattamente l’opposto. Un uomo arrivato all’apice del successo che non si abbassa a parlare con i mortali fans e adulatori. Non vuole nemmeno che la sua aura comica sia prevaricata da attori più giovani. Per questo motivo non aiuta Rupert, e molto più semplicemente se ne frega di lui.

Rupert, a sua volta, è un altro carattere difficile. È un comico che, sfortunatamente per lui, non fa ridere. Eppure Rupert ha qualcosa che gli altri non hanno e che molti non si sognerebbero nemmeno di avere. Il coraggio e l’ambizione, anche folle e disturbata, di arrivare all’obiettivo a qualunque costo: solo per un attimo di celebrità.

Dire che il Joker di Philips si è ispirato a Re per una notte e a Taxi Driver è riduttivo. Il regista americano ha più semplicemente rubato i due personaggi e le loro vite rimodellandole sul personaggio della DC. Da Taxi Driver e il suo eroe, Travis Bickle, Philips prende quello status di assoluta marginalità e quel senso di giustizia legato al desiderio di autodistruzione.

Da Re per una notte, invece, Philips ne coglie la sagacia con la quale descriveva la società e lo spietato mondo dello show business. Rapina il povero Rupert Pupkin e gli prende il carattere, la forza di volontà, la maniera in cui vive (anche Rupert come Arthur Fleck, Il nome di Joker, vive con la madre). Philips ruba anche il loquace animo sensibile ma fallito e buffonesco del protagonista. Alla fine si trasforma in uno sfogo e un atto, violento, dal quale è poi difficile tornare indietro.

Jerry Lewis e Robert De Niro nel cult di Martin Scorsese, Re per una notte.
Jerry Lewis e Robert De Niro durante le riprese del film

Fra gli elementi che vediamo in Re per una notte e che poi ritroviamo in Joker, c’è il comico e presentatore Murray Franklin, interpretato per l’appunto da Robert De Niro. Inoltre c’è anche la pseudo fidanzata di colore di Rupert che nel film di Philips cambia solo il nome.

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